|Il Libro|
I nuovi direttori dell'Opera di Parigi (Richard e Moncharmin) vengono informati da Meg Giry, una giovane ballerina, che il Fantasma usa considerare il palco n°5 del grand'ordine, il suo palco privato. Si rifiutano da principio di credere ad una cosa tanto assurda. La madre di Meg, Mme Giry, sa dell'esistenza del Fantasma perché a lei è affidata la cura del palco n°5, e racconta ai direttori di come il Fantasma arrivi nel palco di solito intorno alla metà del primo atto.
Raoul esce dal nascondiglio per afferrare la ragazza , ma una luce lo abbacina, si trova di colpo gettato all'indietro mentre un vento gelido gli soffia in viso, poi davanti ai suoi occhi appaiono, non una, ma venti Christine, e all'improvviso la visione svanisce e Christine è scomparsa. Dov'è Christine?, e , soprattutto, chi è Erik? Il mattino seguente Raoul si reca di nuovo da Mme Valerius, e , con sua grande sorpresa, vi trova anche Christine. Raoul cerca di spiegare alla signora Valerius la pErikolosità della relazione tra Christine e il suo Angelo della, Musica, di come costui stia abusando della buona fede della ragazza. Questi discorsi irritano Christine, che ritiene di non dover rendere conto a nessuno delle sue azioni. Raoul insiste a provocarla, dice di sapere che l'Angelo della Musica si chiama Erik, che l'ha udito nel suo camerino; Christine si raddolcisce: Raoul corre a causa sua un grave pErikolo, occorre che lui non cerchi più di svelare il mistero di Erik, anzi, si dimentichi di quel nome. Quando le sarà possibile si farà viva lei. Il giorno dopo i due giovani si reincontrano e si fidanzano segretamente, temono infatti l'ira di Erik, il Fantasma, che non tollererebbe un tradimento. Christine sta via due giorni e, quando torna, lei e Raoul iniziano a frequentarsi tutti i giorni: vanno in giro per l'Opera, evitando però di avvicinarsi ai piani bassi, dove ci sono le botole che conducono nei sotterranei, il regno di Erik. Un giorno i due si trovano sui tetti dell'Opera, e non sanno di venir spiati da Fantasma. Christine racconta a Raoul il viaggio nei sotterranei, dove Erik l'aveva condotta, e le cose orribili che aveva visto. Il fantasma era in realtà un uomo: lei gli aveva tolto la maschera e aveva visto il suo volto osceno e deforme. Erik stava lavorando da vent'anni a un opera musicale "Il Don Giovanni trionfante", intendeva terminarla e poi chiudersi con esso nel sarcofago e mai più risvegliarsi. Terminato il racconto Christine riafferma il suo amore per Raoul, e l'impossibilità per lei di innamorarsi di Erik, un uomo che sa di morte, e che la terrorizza.
I due giovani programmano di fuggire insieme la sera successiva, al termine dello spettacolo e dopo l'ultimo incontro con Erik. Il giorno dopo Raoul prepara il necessario per la fuga, ma, nel bel mezzo dello spettacolo, le luci di scena vengono spente e, al loro riaccendersi, Christine è scomparsa. Raoul in preda alla disperazione, cerca Christine ovunque, ma è certo che la ragazza si trovi prigioniera del Fantasma. Ecco che Raoul fa un incontro singolare "il Persiano", un personaggio di mezz'età, saggio e misterioso, che mette in guardia Raoul dal rivelare il mistero di Erik. Intanto i direttori si sono chiusi nel loro ufficio per interrogare Mme Giry: erano stati costretti a pagare al Fantasma i 20000 franchi, ma erano ancora convinti che si trattasse di una presa in giro da parte di un mascalzone, complice di Mme Giry, che cercava di derubarli. Mettono allora il denaro nella tasca dei pantaloni di Richard e la chiudono con una spilla da balia, Se il Fantasma fosse riuscito a far scomparire i soldi dalla tasca avrebbero creduto nella sua esistenza. A mezzanotte Richard controlla la sua tasca:il denaro è scomparso , senza che la spilla da balia sia stata tolta! Raoul cerca di spiegare al commissario di polizia di come Christine sia stata rapita dal Fantasma, da Erik insomma, ma il commissario lo prende per pazzo: secondo lui è stato il fratello di Raoul, il conte di Chagny, a rapire Christine, perché contrario al matrimonio della cantante col fratello. Raoul incontra nuovamente il Persiano: anch'egli è convinto che il rapimento sia opera di Erik. Il Persiano pare conoscere molto bene i segreti di Erik. I due si armano di revolver e si recano nel camerino di Christine, dove il Persiano attiva il sistema di specchi che permette loro (così come aveva permesso a Christine) di penetrare nei sotterranei. Raggiungono la casa del Fantasma, sul lago sotterraneo, e cercano un' entrata. Attraverso un foro nel muro penetrano in una camera dalle pareti esagonali tappezzata di specchi, al centro c'è un albero di ferro cosicché, quando si accende la luce, gli alberi si moltiplicano, riflessi dagli specchi, dando l'illusione di una foresta: si tratta della camera dei supplizi. Il Persiano, che è in realtà un capo della polizia governativa di Persia, conosceva Erik da molto tempo, da quando questi era al servizio del sultano di Mazenderan, aveva già tentato di penetrare nella casa del Fantasma, ma era stato scoperto. Erik gli aveva sempre risparmiato la vita, perché in un'occasione, il Persiano aveva salvato la sua. Dall'altra parte del muro Erik sta ricattando Christine: la poverina deve scegliere se sposarlo, o morire con lui e far saltare in aria l'edificio dell'Opera. Erik la lascia sola, ma la lega, e intanto Raoul e il persiano rivelano a Christine la loro presenza. Erik si accorge tornando che Christine si sta agitando intorno alla porta della camera dei supplizi, e indovina che dentro debba esserci qualcuno:accende la luce , e subito la temperatura nella stanza cresce fino a diventare insopportabile. Raoul è sopraffatto dal calore e dal disagio psichico causato dalla camera, ma il Persiano, tastando le pareti, riesce a trovare una molla, che fa aprire una botola. Oltre la botola i due trovano ammucchiati dei barili di polvere da sparo, pronti a far saltare il teatro nel caso Christine rifiutasse il matrimonio. Christine sceglie di sposare Erik, le vite di Raoul e del Persinano vengono risparmiate. Tempo dopo il Persiano si risveglia nel suo appartamento, gli viene riferito dal suo servo che i suoi due giovani amici sono scomparsi e che il fratello di Raoul è stato trovato morto sulla riva del lago sotterraneo. Diverse sere dopo il persiano riceve la visita di Erik, questi gli spiega che i due giovani stanno bene, ha lasciato libera Christine perché potesse viver con l'uomo che ama davvero, ovvero Raoul. Per quel che lo riguarda, Erik sta per morire e desidera che l'annuncio della sua morte venga pubblicato su "Epoque". Tre settimane dopo sul giornale appare "Erik è morto". Nell'epilogo Leroux traccia un'apologia del suo personaggio. Erik non e più un mostro, ma un uomo, nato per essere malvagio, emarginato per forza di cose dal suo orribile sembiante; un uomo che ha sperimentato infiniti dolori, ha tentato di vendicarli attraverso il suo ingegno, costruendosi un mondo di trappole e nascondigli in cui lui godeva di assoluto potere: troppo tardi ha scoperto che il potere senza amore non può nulla.
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